"Se è cosi', se possiamo vivere solo una piccolissima parte di quanto è in noi, che ne è del resto?".... 'Treno di notte per Lisbona - Pascal Mercier'
lunedì, 23 novembre 2009
E devo aspettare due aerei e mezzo cielo

Ho solo bisogno di un buon motivo per alzarmi da questa postazione e andare al lavoro. Ho voglia di scrivere. Il romanzo della Muller ha mosso parole interne che difficilmente ritroverò.

Segno alcuni appunti qui. Fuoco, ombra, asfalto.

Speriamo di riprendere il filo delle mie parole quando torno. Quando mentre la cena si prepara io le infilo e chiudo il racconto. Quando i piatti saranno ben impilati aspettando ......ah, però oggi niente padrone di casa che lava i piatti. Doveri coniugali li chiama lui. E io.....ho voglia di abbracciarlo ora.

Ma il tempo scherza con la distanza. E devo aspettare due aerei e mezzo cielo.

Scritto da: mermaid74 alle ore 16:17 | link | commenti | categoria:
domenica, 22 novembre 2009
A più pezzi. Quelli del cuore
Non so trattenere le lacrime. Non so fermarle. La porta si è chiusa e la prima è spuntata portando appresso le altre. Questa casa è vuota senza di te. Non posso farci niente. Stare con te è così bello. Avrei voluto fare l'amore con te oggi pomeriggio per avere ancora quel tuo calore addosso. Solo che stavolta non me ne sarei separata. Ogni volta ti porti via un pezzo di me. Siamo un puzzle che non si stanca di ricomporsi.
A più pezzi. Quelli del cuore.
Bis bald mein Man Traume.
Scritto da: mermaid74 alle ore 16:33 | link | commenti (1) | categoria:
sabato, 21 novembre 2009
Ti ho semplicemente guardato
Ti ho sentito respirare sul mio seno ancora bagnato dai tuoi baci. Ti ho guardato e accarezzato con i pensieri mentre i tuoi occhi erano chiusi. Ho guardato fuori dalla finestra la nebbia che ovattava il mondo in silenzio.
Anche gli alberi si vestivano di bianco trasparente. Si addormentavano spogli e quasi nudi della loro anima di foglie.
Ti guardato.
Ti ho semplicemente guardato.

 
Le tue piccole rughe intorno agli occhi. La tua spalla vicino alla mia bocca. Le tue labbra semichiuse. I tuoi sogni che non ricordi. Hai sentito i miei pensieri posarti vicino. Mi hai guardato. Volevo dirti qualcosa ma è morto sulle labbra. Se l'avessi detto mi sarebbe spuntata una lacrima. Ero sul punto di svelarti quel mio fare misterioso nel guardarti. Quella mia voglia di fermare il tempo e congelarlo in quegli istanti che dovrebbero essere eterni.

Vorrei che il nostro bambino avesse i tuoi occhi e la tua passione per il volo.
Scritto da: mermaid74 alle ore 17:39 | link | commenti | categoria:
giovedì, 19 novembre 2009
Torino si addormenta nella sua nebbia. Nei suoi sogni rarefatti di aria sospesa.
Torino aspetta in questa notte l'altra metà.
Torino sogna desideri semplici, proibiti.
Torino è chiusa nella sua aria distratta di strade solitarie, di lampioni accesi a illuminare cammini.
Torino sa che deve attendere che l'orologio si sposti. Che la collina torni a svegliarsi. Torino sa.
Torino è ferma e si chiude nel suo interno.
Torino Respira.
Scritto da: mermaid74 alle ore 21:57 | link | commenti (1) | categoria:
mercoledì, 18 novembre 2009
E le tengo tutte strette
Mi piace sentire l'emozione scorrere addosso. Mi piace sentire le carezze del mio uomo quando mi studia dopo tanto che non ci vediamo. Quei baci avidi, quel soffocare il suo respiro nella mia carne. Mi piace quella sensazione. Quella di essere sua e di appartenergli. Mi piace sentire le lenzuola che si stropicciano sotto di noi. Mi piace guardare quel letto e sentirne ogni angolo quando cambia prospettiva. E infine sentire quel tuo calore dopo che abbiamo fatto l'amore così dolce, così salato, così malinconico. Un legame misto di giorni di attesa e di momenti di silenzio. Siamo fatti un pò di tante cose. E le tengo tutte strette.
Scritto da: mermaid74 alle ore 16:09 | link | commenti | categoria:
lunedì, 16 novembre 2009
Come si chiama il vento del silenzio?
Ok vediamo un pò sistemiamo la settimana appena trascorsa. Un vento che portava silenzi. Muri invisibili da cui trarre???? Non so cosa trarre. Difficili da gestire perchè portano nebbia e incertezza. "Ci provo a capire" ma si ha paura. Perchè qualche silenzio uccide, qualche silenzio cancella, qualche silenzio dimentica. Depone uno strato di qualcosa che è polvere  e fuliggine che si attacca con il tempo. Io rispondo al silenzio con il silenzio. Mi allontano, non chiedo troppo. Mi faccio discreta e mi ritrovo indietro. E' stata una settimana strana. Ma la paura non è mai montata abbastanza da permettermi di non ragionare. Ma il silenzio penetra nel cuore. E capire, mi manca di capire dove il silenzio porti.
Come si chiama il vento del silenzio?
Scritto da: mermaid74 alle ore 13:30 | link | commenti (3) | categoria:
domenica, 15 novembre 2009
No, non sotto un cielo straniero,
non al riparo di ali straniere:
io ero allora con il mio popolo,
là dove, per sventura, il io popolo era.


(da Requiem 1961)
-Anna Achmatova-

Ultimo appuntamento di questa poetessa di Odessa. E' morta a Mosca nel 1966, un giorno mi piacerebbe capitare in quella sua patria e renderle omaggio.
Scritto da: mermaid74 alle ore 10:01 | link | commenti (4) | categoria:
sabato, 14 novembre 2009
Ora vedo a macchie blu e gialle
Ora vedo a macchie blu.
Taglio il vento dei tuoi pensieri. Allunghi la mano per fermare i miei passi. Non vuoi che ti raggiungo. Vuoi essere lasciato solo. Ti chiudi nelle tue spalle.
Mi dici di sussurrare il silenzio. Ti spostarlo verso lo spazio del cielo. Di non ascoltare il verso del corvo ma solo il volo dei gabbiani. Mi dici di guardare altrove e non il tuo volto teso. Io non posso fare a meno di seguire le tue orme. Poggio i miei piedi sui tuoi. Io non voglio rimanere indietro. Mi aspetti. Non ti volti. Sei distante pur essendo li. Potrei allungare la mano e accarezzarti ma non vuoi contatto. Vuoi pensieri, appoggio. Vuoi respirare di nuovo. La paura taglia in due il diaframma. Permette di non essere lucidi. Io li accanto all'uomo che regge il mio cuore come fine porcellana. Tu davanti alla donna che ......
Ora vedo a macchie blu e gialle.
Ora vedo la tua assenza a un palmo di emozioni. Ti stringi nelle spalle. Non ti lascio.
 "Nella buona e nella cattiva sorte". Vale anche per noi? Per me si.
Scritto da: mermaid74 alle ore 20:07 | link | commenti | categoria:
Io sono la vostra voce, il calore del vostro fiato,
il riflesso del vostro volto,
i vani palpiti di vane ali...
fa lo stesso, sino alla fine io sto con Voi.

-Anna Achmatova-




Vi lascio alcuni versi ancora di questa voce dimenticata. Ce ne sono tante. Tanti frammisti sensi di popolo, donna, madre, moglie di una patria ferita. Sanguinate, impervia anche nelle strade. Un dolore sordo che non cerca consolazione o vincita. Esce con le sue parole. E mi piacerebbe leggerle in russo e capirle. Penso che ogni autore abbia la propria lingua e che ogni cultura abbia le sue parole. I suoi suoni finiti e infiniti di dire le cose. Faccio fatica con il tedesco figuriamoci con il russo. Ma nella vita mai porsi limiti.
Scritto da: mermaid74 alle ore 09:21 | link | commenti (2) | categoria:
venerdì, 13 novembre 2009
Mi perdonerai questi giorni di Novembre?
Sui canali del Nevà tremolano le luci.
Poveri addobbi di un tragico autunno.


-Anna Achmatova, 1913-




Ho imparato ad apprezzare questa poetessa russa ai tempi del liceo quando la letteratura dei paesi russi albeggiava sui miei scaffali. Le loro parole scarne, il loro dolore portato con rispetto. I loro morti nella neve. L'inverno non fa meno paura del solitario sparo di un fucile che uccide tuo figlio in nome di una patria. Rassegnati e feroci. Dall'animo ferito e mai toccato. Il popolo russo. Uno strano popolo fatto di tanti volti. Li mi rannicchiavo nei novembri lunghi aspettando Natale. Due anni di letture Russe. Vi lascio una grande poetessa, Anna Andreevna Gorenko.
Scritto da: mermaid74 alle ore 16:58 | link | commenti (3) | categoria:
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sono una ragazza un po' complicata..abiterei volentieri tra le onde del mare....

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L'Amore non è amore se si altera di fronte agli ostacoli. Oh no, è punto fissato per sempre che osserva le tempeste e non è mai scosso. E' la stella cui si riferisce ogni barca alla deriva(W.Shakespeare)

So close no matter how far Couldnt be much more from the heart Forever trusting who we are And nothing else matters Never opened myself this way Life is ours, we live it our way All these words I dont just say And nothing else matters

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