"Se è cosi', se possiamo vivere solo una piccolissima parte di quanto è in noi, che ne è del resto?".... 'Treno di notte per Lisbona - Pascal Mercier'
Sarà che la vita è strana e fuori c'è il sole
Sarà che il mare ha lo stesso colore delle giornate nuvolose velati andanti
Sarà che ogni cosa oggi è colorata a metà ma c'è
Sarà che ogni tanto mi prende di piangere ma le lacrime fanno meno male
Sarà che ci sono dei momenti che mi illuminano il viso
Sarà che alla fine di tutto ci sono sempre io
Sarà che poi sarà quel che sarà
Sarà che si ricomincia da se stessi
Sarà che si cade e ci si rialza anche a ginocchia doloranti.
Sarà che il mondo può continuare a girare chi vuole seguirmi mi segua....altrimenti che rimanga indietro
Sarà che non aspetto.
E al diavolo le panchine.....io Sarà che vado avanti.
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mermaid74 alle ore 17:45 |
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Objects in the mirror are closer than they appear
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mermaid74 alle ore 15:10 |
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Scende il sipario,
Attori ringraziano il pubblico,
un inchino alla follia.
Il sipario si chiude.
Gli attori rimangono mano nella mano
a guardare spicchi di appalausi
rompere il loro silenzio.
Scende lo spazio surreale che allontana.
Scende la consapevolezza che il meglio arriverà.
Rimangono un attimo assaporando il rosso che ondeggia.
Quattro passi indietro.
Si voltano l'uno all'altro.
Scendono le scale.
Assoporano lenta la discesa.
La recita è finita.
Era ad atto unico.
Fine.
Gli attori ringraziano.
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mermaid74 alle ore 09:20 |
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Oggi non ci sono neanche per me stessa. Ho bevuto e sono passata dal riso al pianto. Non pensavo ma è un attimo. Ho riso fino a farmi venire i crampi allo stomaco e sono scoppiata a piangere. Perchè non capisco me stessa. Perchè dove voglio arrivare lo so ma qual'è la strada??
Dov'è che non la vedo???
Chi l'ha nascosta la mia strada. Volevo ricominciare solo ricominciare voltare pagina e invece il passato mi segue come un'ombra. Mi attanaglia e non so da che parte sfuggire. Ma poi perchè devo fuggire io???
Io devo cercare dentro me stessa la forza per andare avanti. Ma quale forza???
Io non sono forte e io sto combattendo contro i mulini a vento. Combatto e chiudo il cuore ma non serve. Sono un turbinio di qualcosa che non va. Ero tra le nuvole e mi ritrovo a terra. Rivoglio le mie nuvole. Rivoglio la sensazione di aquilone in aria. Rivoglio me stessa.
La verità è che.....non sento niente. Ho paura. Paura di muovermi. Di respirare. Ora anche di amare.
Paura di essere quella che non voglio essere. Non berrò più. Non reggo l'alcol e sto troppo male. L'alcol non cancella quello che ho dentro. Questa grande voragine dove sono sprofondata. Dove sono????
Dove sono finita???
Sto male di un male che ora mi sta distruggendo. Io forse non sono capace di amare. Io non so amare me stessa come posso amare qualcun'altro. Rivoglio le mie nuvole. Oggi dovevo volare. Ma non ho avuto il coraggio. Faceva male troppo male. Sto a terra. Non ho avuto il coraggio. perchè???
Perchè è una risposta dalle moltepilici sfaccettature. Il sole non c'è. Oggi vuole scomparire tra le nuvole e li lo lascio. Tra le nuvole. Passerà. Le mie parole mi aiuteranno.
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mermaid74 alle ore 10:04 |
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Annaspo nell'acqua profonda. Sto perdendo contatto con la realtà. Tutto si confonde nell'immenso blu che mi ingiotte come bestia affamata.
Non sono io.
Non sei tu.
Anime in cerca di spiragli a cui aggrapparsi.
La nostra nave perde il controllo. Tocca il fondale. Si vede la risalita.
Tu non vuoi e io rimango ad affogare con te. Tu vuoi solo una vittima. Artefice di infiniti destini che rompi come sabbia che si sbriciola asciutta tra le tue mani. Castelli di creta lasciati al sole.
Tu affoghi.
Io annego di te.
Qualcosa galleggia ancora di noi. Le nostre anime. Brandelli di cenci alla deriva.
Io ho perso. Tu hai perso. I nostri corpi non sono niente senza la nostra anima.
Essenze indivise pasto dei gabbiani.
Salate essenze.
Essenze vuote.
Non più anime.
Essenze.
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mermaid74 alle ore 17:10 |
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Ho infilato un paio di stivali stamane. Erano al contrario. Ho provato a fare due passi.
Sono inciampata nel mio cuore. Era per terra.
Aveva un colore strano, sapeva di sbiadito. Era un verde palloncino sgonfio.
Aria di cristallo si fermava accanto. Sono caduta accanto al verde. Io vestita di viola.
Sono in terra. Guardo il mondo dal marmo bianco.
Ho deciso di camminare a piedi nudi. Farà freddo ma sentirò ogni giorno come mio.
Solo mio.
Vuoi dividerlo con me?
Togliti le scarpe. In punta di piedi io e te. Il mondo sarà nostro.
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mermaid74 alle ore 12:43 |
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Hai detto che ci saremmo incontrati aldilà dell'arcobaleno, che ti avrei riconosciuto dal sorriso e dall'odore di cavallo che ti accompagnava sempre.....so che non posso riaverti, so che il mondo per me è un altalena che sale e scende in un vorticoso mescolarsi di sensazioni, non sempre riesco a fermarla e gustarmi quello che provo, perché mi capita di pensarti quando piove, penso e non so dove sei.....
Ti ho amato per un breve attimo di vita ma non ho fatto in tempo a dirtelo....so che lo sapevi ma IO non ci credevo ....non ho permesso al mio cuore di dirtelo.....ho sbagliato, ho fatto bene non lo so, non lo voglio sapere.....
Voglio credere che dietro ogni arcobaleno ci sia tu....ti conservo dentro di me, conservo i tuoi occhi scuri, la tua cicatrice in volto.
Avrei voglia di dirti tante cose...ma forse lascio il nostro caro silenzio e qualche lacrima che per ricordarti scende senza continuità, ho il cuore leggero, vorrei volasse, vorrei portartelo.....vorrei che alla fine dell'arcobaleno ci fossi tu ad aspettarmi a cavallo per correre di nuovo insieme, per saltare quell'ostacolo che non abbiamo mai saltato....
Sembra ieri ma sono passati 15 anni....Cezanné. Ti lascio un sorriso attaccato a un vetro sporco di troppe lacrime. Abbracciami come sai fare tu, abbracciami nel sogno in silenzio. Abbracciami e lanciami un arcobaleno. Capiro' che ci sei. Capirò.
La tua fata.
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mermaid74 alle ore 08:28 |
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I tuoi baci sono una carezza di sensi,
le tue mani a sfiorare,
toccare,
cercare.
Si intrecciano sul mio corpo a formare una spirale.
Corpi di schiene inarcate.
Desiderio di avere
Desiderio di assaporare
Desiderio del tempo che corre
come il piacere che avanza
Una notte.
Un istante in una notte.
Troppo breve per noi.
Ti sfioro le labbra
ne assaporo ancora la tua essenza.
Una carezza sul mio seno e i sensi volano nella notte.
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mermaid74 alle ore 08:02 |
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Ci siamo incontrati aldilà del muro. Tu seduto e io rannicchiata. Ci siamo parlati tra i mattoni. Io urlavo e tu non sentivi lo stesso. Ci siamo incontrati nelle crepe di uno sguardo fatto di cemento e mattoncini rossi. L'unica cosa che ricordo di te è quel ciondolo al collo che al sole splendeva. I tuoi occhi non parlavano. Muti e sorde erano le tue orecchie.
Tu seduto all'ombra di stesso, riflettevi sul perchè della tua esistenza. Hai scritto un messaggio in una bottiglia che hai infranto varando il vuoto intorno a te. Parole disperse nel buio e al vento. Parole senza significato per te.
Io rannicchiata a proteggermi. Ho scritto il mio nome sulla sabbia intorno a me sperando mi dicesse qualcosa, ma il mio nome non da certezze. Sono una persona vuota. Senza finale. Nome che striscia ma non scorre. Non scorre più.
Ti ho sentito respirare. Ho sentito un rumore. Un tonfo forte e poi niente più.
Io rannicchiata non ho voluto sapere ne vedere. Il vento ha fatto rotolare anche l'ultimo pezzo di vetro della bottiglia. Ha sbattuto contro il muro. Tu non l'hai sentito. Eri lontano.
Ho voluto vedere il giorno e la notte trafiggere il cielo. Il mio nome prendeva ombre e colori diversi.
Il mio tempo è finito. Ho freddo e fame. Elemosino le mie forze, raccolgo e tengo con me un pezzetto di vetro marrone. Cammino sull'unico sentiero che c'è. Tu seduto sordo e cieco mi saluti da lontano. La tua mano prenderà solo la tua. I tuoi passi sghilembi ti fanno affondare nel vetro. Eri già cieco ora sei abbagliato.
La strada va avanti e cerchi di non correre. Vai piano ma il tuo piano ti fa rotolare come un sasso. Hai bisogno di una mano per non cadere. La tua voce non ti permette di chiamare. Ti fermi e speri che qualcuno ti raccolga. Vittima di se stessi in balia di tutti.
Perdi il controllo e lanci un sasso. Un sasso grande che è troppo pesante. Ne tiri un'altro. Un terzo. Puoi andare avanti ma non riuscirai a colpirmi.
L'ultima forza della disperazione. Un grido di un sordo che non sa parlare. Un suono greve e goffo. Quel piccolo sassolino che colpisce la mia testa. Mi fermo. Raccolgo il sasso. E' qualcosa di piccolo ma c'è.
Io mi rannicchio e costriusco una torre. Comincio da questo sassolino.
Tu seduto guardi la torre che stai lanciando. Il vento fa da strada. Tu sordo e cieco sai trovare la via nel buio.
La torre verrà costruita. Io rannicchiata. Tu seduto.
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mermaid74 alle ore 09:43 |
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Seduta davanti al mare,
seduta in mezzo alla tempesta
sguardo inclinato all'orizzonte
uno scoglio come certezza
Sospiro.
Ti aspetto.
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mermaid74 alle ore 10:08 |
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