E' una questione di tempo e di rose. Il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando, E' l'effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte. Ahi, ahi, ahi, ho pensato, questo significa che è così che dobbiamo vivere? Sempre in equilibrio tra la bellezza e la morte, tra il movimento e la sua scomparsa?
Forse essere vivi è proprio questo: andare alla ricerca degli istanti che muoiono.
( M.Barbery- L'eleganza del riccio)
Finisco di sistemare l'intorno. Il sole scalda ma il vento passa attraverso le tende. I vetri ora splendono e riflettono la luce. L'armadio non ha più orme, mani lasciate di corsa. Lo specchio al corridoio è tornato al suo splendore. Non ho finito. Mi sembra di farlo per l'ultima volta. Mi piace che sia tutto perfetto. Ma lascio ancora il pc sul tavolinetto immerso nella carta. Fogli strappati e resti di riviste, concorsi, Die Welt ancora da sbirciare. E' la mia finestra sul tedesco. Mi sembra che il tempo stia passando così velocemente.
I miei bambini sono partiti con la zia per la Toscana. Non li vedrò per due settimane. Forse sono io che soffro di più l'abbandono. Già mi mancano. La casa sembra stranamente silenziosa senza di loro. Soffro la mancanza, e i saluti mi mettono tristezza. E questa settimana sono di saluti.
A metà. Ne avanti ne indietro.
Sospeso.
A metà. A occhi chiusi.
Fessure di cielo.
A metà. Su un ponte a piedi.
Asfalto che spinge.
A metà. Spalla a spalla.
Respiro nella pancia.
A metà. Felicità appesa.
il cielo si è coperto di un manto sottile di nuvole. La cabina la mare è stata svuotata. Ho roba che sa di sale e sole sparsa per il corridoio. Non la metterò tutta via, qualcosa rimane ancora per due settimane. Poi si ripone....e tutto sosta in quelle grandi borse colorate dentro l'armadio. Chissà dove riporrò le cose da settembre in poi???? Ci sarà posto nel grande armadio bianco che un giorno vidi su internet non pensando che poi lo avrei visto davvero dal vivo????Un armadio bianco su dipinto rosso.
..che la vita comincia ad avere senso solo quando ti rendi conto che a volte, spesso, continuamente, due idee del tutto contraddittorie possono essere ugualemente vere. Tutto ciò che ho portato a te era sbagliato Pertanto non avresti dovuto nascere. Ma tutto in te è giusto: quindi dovevi nascere. Eri inevitabile.( J.Coe - La pioggia prima che cada)
Avevo lasciato questo libro appeso per una manciata di pagine, avevo timore della sua storia. L'ho finito oggi su una poltrona blu nel mio balcone. Domani ho deciso di dare una festa. Un piccolo barbecue. Pane e salsicce. L'odore del legno, la birra, le risate. Qualcosa che possa rimanere dentro gli occhi di chi mi vuole bene. Ho scoperto di avere tante persone vicino. Che nn vogliono che io parta. Vorrei tanto rimanere. Ma restare significherebbe non staccarsi mai da questa situazione. E' come rompere il guscio definitavamente. E' incrinato. E' volare poi con le proprie ali, è amare di un amore semplice e sincero il mio uomo dei boh....dei puntini.
Due metà che coesistono in una persona. Me.
La metà di me quella che rimette la testa sotto la sabbia vuole rimanere qui. Si voglio rimanere. Ho paura, una fottutissima paura di sbagliare. Voglio continuare il lavoro che ho fatto fin'ora a questa piscina. Continuare a fare l'insegnante. Fare il biologo ambientale presso il canale dello stagno o presso le scuole. Rinuncio a queste realtà per andare in una piscina dove si prospetta la carriera di allenatore. Rinuncio a tre cose facili, accessibili per una. Un sogno che vorrei mi permettesse di entrare in Federazione. L'altra metà vuole partire. E sono spaccata in due, sospendo il mondo fino a domani sera. Una festa. Voglio sorrisi come se partissi. Se poi rimango spero di non pentirmene troppo anche perchè metto in gioco la mia storia sentimentale. Non voglio che finisca. Non voglio ma non posso essere la sola a volere le cose. Si incrinano in due. E si spezzano. La mia vita è sul filo della metà.
Momenti di silenzio dentro di me. Voglio l'assenza di suoni, di rumori. Non voglio sentire ne il cielo ne la strada. Solo vedere, tuffarmi nel mare e vedere sotto la superficie trasparente la sabbia, senza sentire niente. Nulla. Pace, infinita pace. Sole, che scalda, che protegge me con un costume strano. Du pezzi fatto di due metà diverse. Sono io. Due metà differenti che tengono unito il tutto.
Pausa non paura. Se cambio la s con la r e cambia mondo, sipario, attori. Non ho paura ho solo voglia di pausa da tutto. Fermarmi e guardare. Non ascoltare se non la voce dentro che cerca di uscire. Respirare e guardare. Non sentire. Momentaneamente sprovvista di me stessa. In pausa dal mondo.
Insonnia. E' dispettosa ogni tanto torna. Ti ho lasciato un Bacio sulla fronte mentre dormivi. Poche parole per capire che l'alba è ancora lontana.Sonno che non torna. Voglia solo del tuo abbraccio. E' strano il tempo come passa di notte, chiudi gli occhi pensi e corre. Vorresti che fosse già luce forte per poter affrontare quello che c'è. E non ci sono fantasmi, ne ombre. Solo cose concrete. La pillola rossa o blu. Un effetto o l'altro. E poi è una catena. Strascichi del passato che condizionano il presente. E se stavolta nvece andasse tutto bene ???? E se stavolta ci fosse davvero la pentola d'oro alla fine dell'arcobaleno???
Se non provo non lo so. MA qualunque cosa ci sia sarà qualcosa di concreto, non un limbo di vita.
Pillola rossa o blu???