"Se è cosi', se possiamo vivere solo una piccolissima parte di quanto è in noi, che ne è del resto?".... 'Treno di notte per Lisbona - Pascal Mercier'
lunedì, 30 novembre 2009
Ascolto quello che non si sente

Lasciamo troppo volte al tempo la facoltà di scorrere senza renderci conto che è tempo che se ne va, che non torna. Lasciamo fuggire gli istanti perchè nn siamo capaci di affrontarli. Sto facendo questo ora. Sto lasciando scorrere. Perchè mi ritroverei con un buco nel petto. Ho paura di sentire di nuovo. Ho paura di camminare di nuovo. So che passerà. So che passerà. Devo tenere duro e capire che non sono sola. Devo solo tenere duro ma sono trentacinque anni o forse molto di meno che tengo duro. A volte mi siedo anche io. Mi siedo sulla mia solitudine interna e ascolto la paura che ho dentro.

Ascolto quello che non si sente. Perchè la ragione genera mostri.

Scritto da: mermaid74 alle ore 20:29 | link | commenti | categoria:
Fuggo e lascio ombre di terra rossa

Penso di avere un'anima.

Ribelle, fugace.

Di vento.

 

Penso di avere un cuore.

Ribelle, fragile.

Di Fuoco.

 

Penso di avere un mondo.

Ho due mani, due occhi.

Penso di avere.

Penso di essere.

Non sono, non ho.

 

Fuggo e lascio ombre di terra rossa.

Scritto da: mermaid74 alle ore 15:26 | link | commenti | categoria:
domenica, 29 novembre 2009
Giorgio Caproni

Esperienza

Tutti i luoghi che ho visto,

che ho visitato,

ora so-ne sono certo:

non ci sono mai stato.

(dal Muro della Terra, 1964-1975, G.Caproni)

Dopo aver letto la Muller e sfogliando i ricordi di un tempo passato, trovo questo poeta. Combatte nella seconda Guera Mondiale  e aderisce alla Resistenza. La sua poesia si fa quindi di frontiera, di semplici e intensi stati d'animo che calpestano come i passi la terra bagnata dal sangue di persone che credevano in ideali profondi. Un omaggio a un poeta che secondo me andrebbe letto. Andrebbe rivalutato, portato nei ricordi di anni fatti di uomini che vivono ai margini ma che hanno fatto la storia.

...perch'io, che nella notte abito solo, anch'io, di notte, strusciando come un cerino sul muro, accendo cauto una candela bianca nella mia mente-apro una vela timida nella tenebra, e il pennino strusciando che mi scricchiola, anch'io scrivo e riscrivo in silenzio e a lungo il pianto che mi bagna la mente...

Scritto da: mermaid74 alle ore 09:34 | link | commenti | categoria:
venerdì, 27 novembre 2009
In viaggio su una gamba sola

Sì, era come succede di solito, quando qualcosa è passato: troppo tardi si sgranano le immagini, grigio su grigio, e si ricompongono. E una loro traccia era rimasta incastrata dentro la gola.

Imitare era più difficile che inventare.

E la Müller non imita nulla. Crea delle successione di immagini dove gli agettivi che fanno i sentimenti sembrano solo passaggi di una strada normale, percorribile. Ma nasconde qualcosa.

Ognuno deve fare i  propri conti-disse il responsabile

Il proprio destino-disse Irene

No, i propri conti. Un destino non può essere sbagliato.

Come rivolta  a se stessa Irene disse: Conosco solo destini sbagliati

 La Müller elenca possibilità. Stati d'animo come se fossero successioni. Come se si passasse da una camera all'altra passando per infinite o come dice lei Finite porte. E' la storia forse di un esodo interiore trattato come se fossero viaggi di più persone.

Però quando Irene si rivolgeva a Franz riferendosi a se stessa tutto quello che era fuori di lei acquistava una sua particolarità. L'asfalto veniva ridimensionato in lunghezza e larghezza. La città si arrestava quando l'asfalto acquistava una sua particolarità. Aveva degli attributi. Allora era solo marciapiede, o parete, o ponte. La città veniva arginata quando l'asfalto acquistava una sua particolarità. Ciò infondeva a Irene una certa sicurezza.(..) Città e testa erano la controparte di arresto e movimento. Quando la testa si arrestava, l'asfalto cresceva. Quando l'asfalto si arrestava, cresceva il vuoto dentro la testa.

(In viaggio su una gamba sola, H. Müller)

Questa è la Müller. Diretta. A volte asettica. Che sperimenta il cuore di una donna non dandole i soliti "aggettivi". Riceve il Premio Nobel quest'anno e porta alla ribalta con se diversi libri. Questo è uno. Mi piace la motivazione per cui le è stato assegnato questo premio : «Con la concentrazione della poesia e la franchezza della prosa ha rappresentato il mondo dei diseredati»

 

Scritto da: mermaid74 alle ore 09:12 | link | commenti | categoria:
mercoledì, 25 novembre 2009
Asfalto giallo

Sono passati sulla mia anima

calpestandola

come le foglie secche.

Asfalto giallo.

 

Scritto da: mermaid74 alle ore 17:07 | link | commenti | categoria:
lunedì, 23 novembre 2009
E devo aspettare due aerei e mezzo cielo

Ho solo bisogno di un buon motivo per alzarmi da questa postazione e andare al lavoro. Ho voglia di scrivere. Il romanzo della Muller ha mosso parole interne che difficilmente ritroverò.

Segno alcuni appunti qui. Fuoco, ombra, asfalto.

Speriamo di riprendere il filo delle mie parole quando torno. Quando mentre la cena si prepara io le infilo e chiudo il racconto. Quando i piatti saranno ben impilati aspettando ......ah, però oggi niente padrone di casa che lava i piatti. Doveri coniugali li chiama lui. E io.....ho voglia di abbracciarlo ora.

Ma il tempo scherza con la distanza. E devo aspettare due aerei e mezzo cielo.

Scritto da: mermaid74 alle ore 16:17 | link | commenti (2) | categoria:
domenica, 22 novembre 2009
A più pezzi. Quelli del cuore
Non so trattenere le lacrime. Non so fermarle. La porta si è chiusa e la prima è spuntata portando appresso le altre. Questa casa è vuota senza di te. Non posso farci niente. Stare con te è così bello. Avrei voluto fare l'amore con te oggi pomeriggio per avere ancora quel tuo calore addosso. Solo che stavolta non me ne sarei separata. Ogni volta ti porti via un pezzo di me. Siamo un puzzle che non si stanca di ricomporsi.
A più pezzi. Quelli del cuore.
Bis bald mein Man Traume.
Scritto da: mermaid74 alle ore 16:33 | link | commenti (1) | categoria:
sabato, 21 novembre 2009
Ti ho semplicemente guardato
Ti ho sentito respirare sul mio seno ancora bagnato dai tuoi baci. Ti ho guardato e accarezzato con i pensieri mentre i tuoi occhi erano chiusi. Ho guardato fuori dalla finestra la nebbia che ovattava il mondo in silenzio.
Anche gli alberi si vestivano di bianco trasparente. Si addormentavano spogli e quasi nudi della loro anima di foglie.
Ti guardato.
Ti ho semplicemente guardato.

 
Le tue piccole rughe intorno agli occhi. La tua spalla vicino alla mia bocca. Le tue labbra semichiuse. I tuoi sogni che non ricordi. Hai sentito i miei pensieri posarti vicino. Mi hai guardato. Volevo dirti qualcosa ma è morto sulle labbra. Se l'avessi detto mi sarebbe spuntata una lacrima. Ero sul punto di svelarti quel mio fare misterioso nel guardarti. Quella mia voglia di fermare il tempo e congelarlo in quegli istanti che dovrebbero essere eterni.

Vorrei che il nostro bambino avesse i tuoi occhi e la tua passione per il volo.
Scritto da: mermaid74 alle ore 17:39 | link | commenti | categoria:
giovedì, 19 novembre 2009
Torino si addormenta nella sua nebbia. Nei suoi sogni rarefatti di aria sospesa.
Torino aspetta in questa notte l'altra metà.
Torino sogna desideri semplici, proibiti.
Torino è chiusa nella sua aria distratta di strade solitarie, di lampioni accesi a illuminare cammini.
Torino sa che deve attendere che l'orologio si sposti. Che la collina torni a svegliarsi. Torino sa.
Torino è ferma e si chiude nel suo interno.
Torino Respira.
Scritto da: mermaid74 alle ore 21:57 | link | commenti (1) | categoria:
mercoledì, 18 novembre 2009
E le tengo tutte strette
Mi piace sentire l'emozione scorrere addosso. Mi piace sentire le carezze del mio uomo quando mi studia dopo tanto che non ci vediamo. Quei baci avidi, quel soffocare il suo respiro nella mia carne. Mi piace quella sensazione. Quella di essere sua e di appartenergli. Mi piace sentire le lenzuola che si stropicciano sotto di noi. Mi piace guardare quel letto e sentirne ogni angolo quando cambia prospettiva. E infine sentire quel tuo calore dopo che abbiamo fatto l'amore così dolce, così salato, così malinconico. Un legame misto di giorni di attesa e di momenti di silenzio. Siamo fatti un pò di tante cose. E le tengo tutte strette.
Scritto da: mermaid74 alle ore 16:09 | link | commenti | categoria:
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Utente: mermaid74
Nome: samantha
sono una ragazza un po' complicata..abiterei volentieri tra le onde del mare....

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Muore solo un amore che smette di essere sognato(Pedro Salinas)

L'Amore non è amore se si altera di fronte agli ostacoli. Oh no, è punto fissato per sempre che osserva le tempeste e non è mai scosso. E' la stella cui si riferisce ogni barca alla deriva(W.Shakespeare)

So close no matter how far Couldnt be much more from the heart Forever trusting who we are And nothing else matters Never opened myself this way Life is ours, we live it our way All these words I dont just say And nothing else matters

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