"Se è cosi', se possiamo vivere solo una piccolissima parte di quanto è in noi, che ne è del resto?".... 'Treno di notte per Lisbona - Pascal Mercier'
Nella mia stanza scatoloni, ricordi, appunti, fogli, roba da tenere, anni di università che se li sfogli sono fatti di bic nera, blu e sottolineati di rosso. Fogli a quadretti piccoli riempiti nei bordi, tra gli spazi che non ci sono. Fogli di anni che si sono susseguiti uguali eppur diversi. Anni racchiusi in scatole. Da guardare, da eliminare, da tenere. Parte del mio passato sta finendo dentro scatoli anonimi di pasta, biscotti. Libri, cd e tante cose. Devo scegliere cosa far rimanere. Cosa far restare in qualche cantina. Ma sono serena.
Sugli scatoloni c'è scritto Passato ma non c'è più scritto Colpa. Mi hai tradito, amato, tradito e ancora amato. Così hai detto. Io ho chiuso perchè la colpa era forte. E la mia era quella di perdonarti e fatti rientrare nella mia vita dandoti poi libero accesso a quella che ero. Forte e vulnerabile. Quando ho detto Basta il passato è finito negli scatoloni. Hai detto che è la tua casa. Non c'è più nenache il mio nome, le mie foto.
Il muro della colpa si è dissolto in silenzio qui in queste quattro pareti ma dentro di me ha fatto un gran rumore. Un rumore di tempesta nel deserto. Ha sollevato polvere negli occhi, non mi ha fatto vedere, mi ostacolato e messo l'ansia di non riuscire a vivere più come prima. Ho commesso degli errori ma ne stavo commettendo uno più grande: NOnVivere.
Su uno scatolone ho scritto Futuro. E' da portare con me.
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mermaid74 alle ore 10:34 |
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